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Trattamento del dolore cronico con la cannabis

Il trattamento del dolore cronico è una delle maggiori sfide della medicina. Tuttavia, negli ultimi decenni, la cannabis ha acquisito importanza come opzione terapeutica promettente. Le sue proprietà analgesiche hanno dato sollievo a pazienti affetti da varie patologie e la scienza ne sostiene sempre più l'uso in alcuni scenari clinici. Di seguito analizziamo come la cannabis, e in particolare il CBD, possa essere utilizzata per trattare il dolore cronico.

Che tipo di cannabis si usa per il dolore?

Per capire meglio quale tipo di cannabis viene utilizzata nel trattamento del dolore, è fondamentale distinguere tra i due composti principali della cannabis: THC (tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo).

  1. THC

     È il principale composto psicoattivo della cannabis. Produce gli effetti euforici tipicamente associati alla marijuana. A livello terapeutico, può aiutare a ridurre il dolore e ad aumentare l'appetito.

  2. CBD

    Non ha effetti psicoattivi come il THC. Le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche la rendono particolarmente utile per il dolore cronico. Inoltre, può contrastare gli effetti del THC.

La scelta tra le varietà di cannabis ricche di THC o di CBD dipende dal tipo di dolore e dalle esigenze individuali del paziente. Ad esempio, per chi soffre di insonnia dovuta al dolore, una varietà con un equilibrio tra THC e CBD potrebbe essere più vantaggiosa. Tuttavia, chi vuole evitare gli effetti psicoattivi potrebbe optare per le varietà ricche di CBD.

Come assumere il CBD per il dolore cronico?

Il CBD può essere somministrato in vari modi, a seconda delle preferenze del paziente, della condizione da trattare e della concentrazione desiderata. Ecco alcune opzioni:

  1. Oli e tinture

    Sono liquidi contenenti CBD diluito in olio. Possono essere assunti per via sublinguale (sotto la lingua) per un rapido assorbimento o aggiunti a cibi o bevande.

  2. Capsule e pillole

     Sono un modo pratico di assumere il CBD, soprattutto per chi vuole evitare il sapore dell'olio.

  3. Topici

    Creme, unguenti e balsami con CBD vengono applicati direttamente sulla pelle per alleviare il dolore locale.

  4. Vaping

    Si tratta di inalare il CBD vaporizzato. L'assorbimento è rapido, ma la sua sicurezza a lungo termine è ancora in fase di studio.

Per il dolore cronico, gli oli, le tinture e le capsule sono le forme di somministrazione più comuni, in quanto consentono un dosaggio più preciso e un rilascio prolungato.

Quante gocce di CBD per il dolore neuropatico?

Il dosaggio del CBD è una questione individuale, poiché ogni persona può reagire in modo diverso. Tuttavia, per il dolore neuropatico, ovvero il dolore derivante da un danno ai nervi, è essenziale iniziare con una dose bassa e aumentarla gradualmente fino a trovare il sollievo desiderato.

Un punto di partenza comune è 5-10 mg di CBD al giorno. Se consideriamo un olio di CBD con una concentrazione di 5 mg per goccia, si tratta di 1-2 gocce al giorno. È fondamentale monitorare le sensazioni del corpo e regolare la dose se necessario.

Inoltre, è sempre consigliabile consultare un medico o un operatore sanitario prima di iniziare qualsiasi trattamento per assicurarsi che sia appropriato e sicuro.

La cannabis, e in particolare il CBD, si è dimostrata un alleato nel trattamento del dolore cronico. Sebbene ci siano ancora molte ricerche da fare, molti pazienti hanno già trovato sollievo grazie alle sue proprietà analgesiche. Come sempre, è fondamentale rivolgersi a un professionista e assicurarsi di utilizzare prodotti di qualità.

 


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